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volantino

programma
26/27/28
ottobre 2007

 

 

 

 
Castello Sforzesco - Duomo- Milano dall'8 al 28 ottobre 2007
 
Programma 2007
CALENDARIO EVENTI

gruppi di rievocazione
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GRUPPI DI RIEVOCAZIONE
LEGIO  I  ITALICA
BOIOVE E FERGUNNA

COMPAGNIA DEL CARDO
E DEL BRUGO

CONFRATERNITA DEL LEONE
– COMPAGNIA D’ARME
ADUI
GENS D'YS
BANDA DE GAITAS
DE PONTEVEDRA
POPOLO DI BRIG
MUSICISTI
 
   

COMPAGNIA DEL CARDO E DEL BRUGO

La Compagnia del Cardo e del Brugo nasce ad Imbolc 2002 (02/02/02) dalla passione per la cultura celto-norvegese delle Highlands, che accomunano i soci fondatori, alcuni dei quali appartengono alla Clan Macleod Society di Dunvegan. E' un'associazione culturale giovane, in cammino, che trova al suo interno sempre nuove motivazioni e stimoli e che continua a crescere culturalmente con l'ingresso di persone attive ed entusiaste. Si connota come un clan celtonorvegese, nel quale nomi e ruoli sociali delle due culture s’intrecciano, come s’intersecano feste e celebrazioni che appartengono alla tradizione celtica e a quella del grande nord.

All'interno del nostro clan si è venuta riprodurre una struttura sociale simile per quanto possibile a quella di un villaggio, nel quale sono presenti svariate classi d’età e nuclei familiari. I componenti si sono dati ruoli e compiti e svolgono diverse attività: traduzione di testi antichi riguardanti le Highlands, riscrittura di miti, fiabe e leggende dell'estremo nordovest della Scozia, fabbricazione di spade, coltelli, archi e scudi, realizzazione di gioielli in rame e ferro, manufatti in cuoio, incisioni su pietra, monili in terracotta e ceramica, produzione di birra artigianale e panificazione, studio delle erbe e dei loro poteri medicinali, divinazione.

Rievocazione Storica

La Compagnia del Cardo e del Brugo fra le sue attività, ha creato al gruppo di rievocazione degli Insubres-Iriates che si occupa di didattica attiva della storia.
Essi si adoperano per riportare in vita il villaggio con i suoi abitanti, uomini e donne ed il loro quotidiano mestiere del vivere, proponendo l’umana vicenda di persone qualunque, in modo da avvicinare e appassionare bambini e ragazzi ai grandi popoli del passato.

Il campo storico

Il campo è composto di sei tende storiche, connotate come un insediamento pastorale. E’ suddiviso in aree ben definite.
Un’area sacra, con teste di cervidi ed offerte in onore di Cernunnus, divinità che presiede Samain.
L’area nel quale si carda, fila e tesse la lana, utilizzando il cardo del lanaiolo, fuso con noce in terracotta , tavolette per tessitura e telaio verticale a contrappesi con liccio.
Area di preparazione dei cibi accanto al fuoco del campo, dove si espongono ciotole di legno e terracotta cereali in chicco, farina e verdure, prodotti che costituivano la base della dieta dei Celti, nel periodo autunnale e invernale. Il prodotto principale è il latte insieme a burro e formaggio, con il quale viene preparata una cagliata in campo, così come la zuppa  di cereali e il pane cotto onde vi è la possibilità.
Area “medica”, dove alcune donne si occupano dell’uso delle erbe medicinali.
Area delle armi, dove sono presenti delle rastrelliere contenenti spade lateniane, lance, frombole ed archi.
Per delimitare il campo ed ornare le tende sono invece utilizzati scudi ovali, decorati e colorati, mentre le pelli degli animali sono stese accanto al fuoco.

I rievocatori 

Il campo è animato da 20/25 rievocatori (uomini, donne, un neonato), che rappresenta i ruoli e le classi sociali di un villaggio celtoligure del III se. A.: guerrieri, artigiani, donne di varia condizione, un druido.
Ogni rievocatore è abbigliato ed ornato, in modo adeguato al ruolo rivestito nella gerarchia del villaggio, alla condizione sociale e all’età.

Abiti, ornamenti, armi e suppellettili sono realizzate con la maggiore attenzione possibile.

 

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